Un pò di storia

Gruppo Archeologico Carmignanese

L’attività del Gruppo Archeologico Carmignanese, fondato nell’autunno del 1983, si è articolata nel corso di questi anni su alcune direttive fondamentali: l’Associazione, nata con lo scopo di contribuire alla conoscenza, alla valorizzazione e alla salvaguardia del patrimonio storico-archeologico del comprensorio di Carmignano, si è costantemente preoccupata di curare l’aspetto didattico, impegnandosi attivamente in un continuativo servizio di visite guidate al Museo Archeologico Comunale di Artimino, contribuendo anche alle aperture domenicali dello stesso. Questo impegno è stato particolarmente apprezzato dall’Amministrazione Comunale – che ha reso disponibile una sede per il Gruppo e un contributo annuale, con la quale l’Associazione ha intrattenuto un dialogo costante.

Parallelamente ha ritenuto importante organizzare, per le scuole elementari e medie della Provincia di Prato, una serie di lezioni illustrative sulla civiltà etrusca e sulle testimonianze di tale civiltà presenti sul territorio, in modo da ‘educare’ le giovani generazioni all’interesse per la conoscenza e la salvaguardia del patrimonio storico locale.

Nell’ambito di questa attività di tipo ‘divulgativo’, particolarmente soddisfacente ed apprezzato è stato il contributo prestato dal Gruppo Archeologico alle Mostre espositive che sono state allestite nel borgo di Artimino (Dicembre 1995-Gennaio 1996: Il restauro dei bronzi di Cartoceto di Pergola; Giugno-Luglio 1996: Il restauro dell’Altorilievo di Pyrgi; Gennaio-Febbraio 1999: La tomba a pozzo del Tumulo B di Prato Rosello), nelle quali ha effettuato un regolare servizio di visite didattiche.

Non è mai stato perso di vista, tuttavia, un orizzonte culturale più ampio, che si è concretizzato nell’organizzazione di Conferenze su problematiche archeologiche – quali per esempio quelle effettuate nell’Aprile-Maggio 1988 su ‘Problematiche e temi dei principali periodi dell’arte etrusca’ (con particolare riferimento al comprensorio artiminese); nel Febbraio-Maggio 1991 su ‘La ceramica nell’antichità’; nel Novembre-Dicembre 1991 su ‘Aspetti dell’attività rurale nell’Italia antica’; nel Giugno 1995 su ‘Le ultime scoperte ad Artimino ed il nuovo Museo’ e, in collaborazione con il Comune di Carmignano, nel Giugno-Luglio 1996 su ‘Aspetti del culto in Etruria’; nel Novembre 1997-Gennaio 1998 ‘Il mito e la mitologia nell’arte’ – alle quali hanno partecipato funzionari delle Soprintendenze ai Beni Archeologici del Lazio e della Toscana e docenti delle Università degli Studi di Firenze e di Roma.

Nell’intenzione di promuovere costantemente la sensibilizzazione del pubblico al patrimonio storico-culturale del territorio, il Gruppo Archeologico ha collaborato con il Museo di Artimino per l’organizzazione di visite didattiche volte ad illustrare monumenti ed aspetti significativi della civiltà etrusca, collegati con le risultanze archeologiche presenti sul territorio carmignanese (1997 visite ai monumenti etruschi di Sesto Fiorentino, Cortona e Roselle sul tema ‘Gli Etruschi e le Tholoi’).

A tale tipo di attività, per così dire, ‘teorica’, l’Associazione ha affiancato un impegno di tipo scientifico-pratico, a cominciare dalla collaborazione, nel 1984, allo scavo delle mura urbane di Artimino, sotto la direzione del Dott. O. Paoletti dell’Università di Firenze, allo scavo del pozzo sacro nell’area templare della Paggeria di Artimino, nell’estate del 1987, sotto la direzione della Dott.ssa G. Capecchi dell’Università di Firenze, al recupero di materiale archeologico, durante i lavori di scavo per la costruzione del depuratore della Villa Medicea ‘La Ferdinanda’ di Artimino, nell’estate del 1991, su richiesta della Soprintendenza Archeologica della Toscana. Alla fine del 1996 il Gruppo Archeologico ha inoltre effettuato servizio di sorveglianza durante scavi agricoli ed edilizi intorno alla Villa Medicea e, a partire dal 1986, per conto della Soprintendenza Archeologica della Toscana, una ricerca sistematica di superficie sul territorio di Artimino, per la redazione della carta archeologica dell’area. Il materiale raccolto – circa un centinaio di cassette di frammenti ceramici – è stato già pre-catalogato secondo il quadro del Sistema Informativo Regionale dei Beni Culturali.

Nell’Aprile del 1998 il Gruppo, su richiesta della Soprintendenza Archeologica della Toscana, nella persona della Dott.ssa Poggesi, funzionario archeologo di zona, ha effettuato un intervento d’emergenza, a seguito di uno scavo clandestino ad uno dei tumuli della necropoli di Prato Rosello, sito nelle immediate vicinanze dei tumuli già noti A, B e C e che è stato classificato come Tumulo X. L’intervento, durato circa due settimane, ha permesso il recupero delle strutture della tomba, lo scavo, sia all’interno del vestibolo che della camera funeraria, così come all’esterno del tumulo stesso. Durante i lavori di scavo sono stati recuperati frammenti del corredo ed, in particolare, del cinerario; è stata rilevata, inoltre, la presenza di ossa umane combuste pertinenti al contesto. E’ stato così possibile, attraverso la comparazione con reperti provenienti da altri tumuli, formulare delle ipotesi sulla tipologia del corredo. E’ da sottolineare che, durante i lavori di scavo all’interno della camera, è venuto alla luce un importante coltello in ferro, in buono stato di conservazione.

Nel 1999 il Comune di Carmignano ottiene la concessione di scavo per l’area archeologica di Pietramarina, e da allora il Gruppo Archeologico partecipa alle annuali campagne di scavo che rappresentano il momento più importante e gratificante per tutti i volontari del gruppo che vi partecipano.

Dal 2000 collabora col Comune di Carmignano ed il Museo Archeologico di Artimino all’organizzazione delle annuali conferenze e delle passeggiate archeologiche; alle visite didattiche al museo, alle tombe etrusche di Comeana ed alla necropoli di Prato Rosello.

Nel 2006 esce, con la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, Ufficio Cultura del Comune di Carmignano e con il contributo della Provincia di Prato, la pubblicazione “ARTIMINO la ricognizione degli anni ottanta” frutto di un lungo e paziente lavoro del Gruppo archeologico Carmignanese

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    Via Carmignanese, n.13
    59015 Carmignano (PO)

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    info@g-archeocarmignano.it